Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali: target ridotti, strutture costruite, organici non definiti. Un’analisi del fabbisogno di personale e di spesa corrente a regime.

Report ragionato, settembre 2026. Dati Agenas, Corte dei conti, Ministero della Salute; stime di costo elaborate su standard DM 77/2022.

Il PNRR ha finanziato i muri, non le persone. Senza una dotazione organica nazionale vincolante e con coperture stabili intorno a 1,4 miliardi, la rete regge solo se il personale viene spostato dai distretti: cioè cambiando insegna ai servizi esistenti, non aggiungendone di nuovi.

1. I target: ridotti di un quarto, funzionanti meno di un quinto

Con la revisione del PNRR approvata dal Consiglio UE l’8 dicembre 2023, i target comunitari sono stati abbassati: Case della Comunità da 1.350 ad almeno 1.038, COT da 600 ad almeno 480, Ospedali di Comunità da 400 ad almeno 307. In senso stretto non si tratta di un dimezzamento, ma di un taglio di circa il 23% sul vincolo europeo, con l’impegno a completare le strutture restanti con fondi alternativi.

La percezione di un dimezzamento nasce però dai dati di funzionamento reale, dove il taglio è molto più profondo. A fine 2025 le CdC programmate erano 1.715, ma solo 781 avevano almeno un servizio attivo e appena 204 una presenza medica conforme al DM 77. Per gli Ospedali di Comunità, su 594 previsti ne risultavano attivi 163, di cui 119 con i requisiti minimi di personale. Le COT sono l’unica eccezione: già a fine 2024 ne risultavano 642 attive su 650 programmate.Dal target al servizio reale: numero di strutture per stadio

Case della Comunità

Target iniziale1350

Target rivisto1038

Programmate1715

Attive781

Personale medico conforme204

Ospedali di Comunità

Target iniziale400

Target rivisto307

Programmati594

Attivi163

Personale conforme119

Centrali Operative Territoriali

Target iniziale600

Target rivisto480

Programmate650

Attive642

Target PNRR (iniziale / rivisto)ProgrammateAttive (almeno un servizio)Conformi su personale

Fonti: Ministero della Salute (target), Agenas II semestre 2025 via Corte dei conti (CdC e OdC), Agenas II semestre 2024 (COT). Per le COT non è disponibile un dato separato di conformità del personale.

2. Il nodo della dotazione organica

Il DM 77/2022 è un regolamento che fissa standard minimi e massimi per struttura, non una dotazione organica. La traduzione in organici spetta alle Regioni e ai Piani triennali dei fabbisogni di personale delle aziende, dentro il tetto di spesa per il personale. Il risultato è una forte disomogeneità.

La stessa Agenas riconosce che non esiste ancora un modello nazionale per definire il fabbisogno di personale sanitario e che per i servizi territoriali le evidenze sono quasi assenti. Un monitoraggio sindacale del 2024 rilevava che in 11 regioni gli standard di personale degli Ospedali di Comunità non erano nemmeno definiti. Per gli assistenti sociali mancano criteri quali-quantitativi omogenei, a differenza delle professioni sanitarie.

In assenza di organici dedicati, la via più rapida per “attivare” una struttura è trasferirvi personale distrettuale già in servizio: PUA, ambulatori infermieristici, specialistica. Il servizio viene così rendicontato come nuovo, ma il saldo netto di assistenza è vicino allo zero. Lo segnalano anche i sindacati, che temono CdC ridotte a poliambulatori con una targa nuova.

Standard DM 77 e fabbisogno stimato sulle strutture programmate

StrutturaStandard per unitàInfermieriAltro personale
CdC (1.715)7–11 infermieri, 5–8 supporto/amministrativi, 1 assistente sociale; MMG e specialisti in convenzione~11.400~11.000 + ~1.700 AS
OdC (594, 20 PL)7–9 infermieri, 4–6 OSS, 1–2 riabilitazione, medico 4,5 h/die per 6 gg~4.700~3.000 OSS, ~900 riab., ~400 medici eq.
COT (650)1 coordinatore, 3–5 infermieri, 1–2 supporto~3.000~1.000
Totale~19.100~18.000

Il dato infermieristico coincide con lo standard di un infermiere di famiglia ogni 3.000 abitanti, pari a 19.657 unità, contro 1.464 rilevati a fine 2022. Sulle sole CdC attive, Agenas stima oltre 2.500 medici e quasi 7.000 infermieri a tempo pieno mancanti.

3. Quanto costa tenere tutto aperto

La stima considera il costo pieno aziendale del personale dipendente, l’ammortamento e la manutenzione di attrezzature e tecnologie, e il funzionamento ordinario (utenze, pulizie, sistemi informativi, vitto e farmaci per i posti letto). Sono esclusi i medici di medicina generale, remunerati tramite convenzione: l’accordo firmato il 23 giugno 2026 prevede fino a sei ore settimanali per 48 settimane nelle CdC.Impegno finanziario annuo a regime, per struttura e voce (miliardi di euro)

CdC1,42

OdC0,62

COT0,25

Totale2,29

PersonaleAttrezzature e tecnologieFunzionamento

Stima dell’autore su valori medi: infermiere 49.000 €, OSS e amministrativi 38.000 €, assistente sociale e riabilitazione 45.000 €, dirigente medico 100.000 € (costo azienda). Range di incertezza complessivo ±15%.

Voce (mld €/anno)CdCOdCCOTTotale
Personale1,150,460,191,80
Attrezzature e tecnologie0,100,040,040,18
Funzionamento0,170,120,020,31
Totale1,420,620,252,29

4. Coperture e scenari di “riuso” del personale

Le risorse dedicate sono due. La legge di bilancio 2022 (art. 1, c. 274) autorizza spesa di personale in deroga ai vincoli, crescente fino a 1.015,3 milioni nel 2026. La legge di bilancio 2024 ha aggiunto 250 milioni per il 2025 e 350 per il 2026. In tutto circa 1,37 miliardi nel 2026, già inferiori alla sola voce personale.

Il grafico confronta il fabbisogno con le coperture, al variare della quota di personale già in servizio che viene spostata nelle nuove strutture invece di essere assunta ex novo.Fabbisogno aggiuntivo annuo e coperture disponibili (miliardi di euro)

Fabbisogno, tutto nuovo personale2,29

Fabbisogno, 30% trasferito1,75

Fabbisogno, 50% trasferito1,39

Coperture 20261,37

Con il 50% di personale trasferito, il fabbisogno aggiuntivo coincide con le coperture: la spesa torna in equilibrio proprio perché metà del servizio “nuovo” è sottratto ai distretti.

È il punto centrale del report. Le coperture attuali sono coerenti con uno scenario in cui circa metà degli organici viene ricollocata. Il sistema può quindi dichiarare le strutture attive senza un reale incremento di offerta. Per garantire servizi aggiuntivi pieni servirebbero tra 0,6 e 0,9 miliardi annui in più rispetto a oggi, strutturali e fuori dal tetto di spesa, oltre alla disponibilità fisica di circa 17.000 infermieri che il mercato del lavoro oggi non offre.

5. Indicazioni operative

  1. Tradurre gli standard DM 77 in una dotazione organica minima nazionale per CdC, OdC e COT, con obbligo di recepimento nei PTFP e monitoraggio Agenas del personale aggiuntivo, non solo di quello presente.
  2. Distinguere nel monitoraggio il personale di nuova assunzione da quello trasferito dai distretti, per misurare l’offerta netta.
  3. Rendere strutturale e indicizzato il finanziamento oltre il 2026, sganciandolo dal tetto di spesa per il personale.
  4. Riconvertire davvero: accorpare nelle CdC poliambulatori e sedi distrettuali ridondanti, così che i costi fissi di funzionamento non si sommino a quelli esistenti.
  5. Investire sul canale formativo infermieristico e sulla qualifica di infermiere di famiglia, senza cui nessuno stanziamento si traduce in personale.

Fonti

Dal target al servizio reale: numero di strutture

Case della Comunità

Target iniziale 1.350
Target rivisto 1.038
Programmate 1.715
Attive 781
Personale medico conforme 204

Ospedali di Comunità

Target iniziale 400
Target rivisto 307
Programmati 594
Attivi 163
Personale conforme 119

Centrali Operative Territoriali

Target iniziale 600
Target rivisto 480
Programmate 650
Attive 642

Target PNRR   Programmate   Attive   Conformi su personale

Fonti: Ministero della Salute, Agenas (II sem. 2025 per CdC e OdC, II sem. 2024 per COT).

Impegno finanziario annuo a regime (miliardi di euro)
CdC 1,42
OdC 0,62
COT 0,25
Totale 2,29

Personale   Attrezzature e tecnologie   Funzionamento

Stima dell’autore su standard DM 77/2022 e costi medi aziendali; incertezza ±15%. Esclusi i MMG in convenzione.

Fabbisogno aggiuntivo annuo e coperture (miliardi di euro)
Tutto personale nuovo 2,29
30% trasferito dai distretti 1,75
50% trasferito dai distretti 1,39
Coperture 2026 1,37

Con il 50% di personale trasferito il fabbisogno coincide con le coperture: l’equilibrio si ottiene sottraendo servizi ai distretti.


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