Oggetto: Petizione 0870 di Remo Pulcini (italiano) che chiede un’indagine sulle pratiche fiscali e le condizioni di lavoro delle grandi imprese nell’UE
Egregio Sig. Rzońca,
La ringraziamo per aver trasmesso la petizione n. 0870 alla Commissione per i problemi economici e monetari a titolo informativo.
Il firmatario della petizione descrive una recente inchiesta del programma televisivo italiano Report, che ha documentato gravi irregolarità riguardanti importanti marchi internazionali. In particolare, è stato sostenuto che il Gruppo Kering aveva attuato un’evasione fiscale su vasta scala, per un importo di 1,5 miliardi di euro, trasferendo artificiosamente i propri asset in Svizzera, nonché impiegando illegalmente un gran numero di lavoratori cinesi per la produzione di borse di lusso in condizioni disumane all’interno di fabbriche clandestine. Il firmatario fa riferimento anche a operazioni commerciali opache, come donazioni e transazioni non dichiarate che coinvolgono marchi noti. Egli ritiene che tali attività minino la fiducia pubblica, la giustizia sociale e lo Stato di diritto, violando i diritti dei lavoratori. Il firmatario chiede al Parlamento europeo di istituire un’unità dedicata, sotto l’egida dell’UE, per indagare sulle pratiche fiscali delle grandi imprese, di aumentare le sanzioni finanziarie per l’evasione fiscale e lo sfruttamento, e di migliorare la trasparenza e la vigilanza.
Desideriamo informare il firmatario che il Parlamento europeo ha già istituito una Sottocommissione per le questioni fiscali (FISC), competente in materia di lotta alla frode fiscale, all’evasione fiscale e all’elusione fiscale, nonché alla trasparenza finanziaria a fini tributari. Prima dell’istituzione della sottocommissione permanente FISC, il Parlamento europeo aveva progressivamente espresso le proprie posizioni in materia fiscale attraverso commissioni temporanee. Nel 2015, sulla scia delle rivelazioni LuxLeaks, è stata istituita la Commissione sulle decisioni anticipate in materia fiscale e altre misure analoghe per natura o effetto (TAXE), che aveva chiesto la condivisione sistematica delle decisioni fiscali tra le amministrazioni tributarie. A TAXE è seguita la commissione TAX2, focalizzata sui regimi fiscali societari dannosi e sulle relative pratiche, che aveva in particolare chiesto l’adozione di contromisure sulle transazioni con giurisdizioni fiscali non cooperative. La commissione successiva è stata la Commissione d’inchiesta PANA, istituita sulla scia dei Panama Papers, che si è occupata della lotta al riciclaggio di denaro e all’evasione fiscale e ha chiesto una maggiore trasparenza finanziaria a fini tributari. Infine, è stata istituita la Commissione per i reati finanziari, l’evasione fiscale e l’elusione fiscale (TAX3).
Il 27 novembre 2018, la commissione TAX3 ha invitato il Gruppo Kering a un’audizione pubblica su “Presunte pratiche di pianificazione fiscale aggressiva nell’UE”, nel corso della quale il Gruppo Kering ha risposto alle domande dei deputati al Parlamento europeo sulle proprie pratiche fiscali.
Desideriamo inoltre sottolineare al firmatario che, ai sensi dei Trattati dell’UE, il potere di imporre, riscuotere o recuperare le imposte spetta agli Stati membri. Le competenze dell’UE in questo settore sono strettamente limitate al corretto funzionamento del mercato interno (TFUE, Titolo VII, Capo 2). In particolare, la sezione relativa alle “Disposizioni fiscali” (articoli 110-113), oltre a vietare l’imposizione indebita sui prodotti provenienti da altri Stati membri (articoli 110-112), prevede la possibilità di armonizzare la legislazione nella misura in cui ciò sia “necessario per garantire l’instaurazione e il funzionamento del mercato interno e evitare distorsioni della concorrenza” (articolo 113). Di conseguenza, le verifiche fiscali sono effettuate dalle autorità tributarie nazionali.
La lotta all’elusione e all’evasione fiscale, nonché la trasparenza finanziaria, rappresentano da tempo una priorità dell’UE. A tal fine sono state adottate diverse direttive, tra cui:
- Direttiva del Consiglio (UE) 2022/2523 del 14 dicembre 2022, che garantisce un livello minimo globale di imposizione per i gruppi di imprese multinazionali e i grandi gruppi nazionali nell’Unione;
- Direttiva del Consiglio (UE) 2016/1164 (Direttiva Anti-Elusione Fiscale – ATAD), volta a contrastare le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno, stabilendo una serie di limitazioni alla pianificazione fiscale aggressiva, in particolare riguardo al modo in cui le società sfruttano le discrepanze tra i sistemi fiscali nazionali;
- Direttiva del Consiglio 2011/16/UE sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale (DAC), finalizzata a migliorare lo scambio di informazioni fiscali, con particolare riferimento alle cripto-attività e alla valuta elettronica, e tutte le successive revisioni fino alla DAC 9;
- Direttiva del Consiglio (UE) 2025/50 del 10 dicembre 2024, relativa a procedure più rapide e sicure per il rimborso delle ritenute alla fonte eccedenti;
- Direttiva del Consiglio (UE) 2018/822, che stabilisce norme sulla trasparenza per gli intermediari impegnati nella pianificazione fiscale (ad es. consulenti fiscali, commercialisti, banche e avvocati);
- Direttiva 2013/34/UE sulla comunicazione delle informazioni relative all’imposta sul reddito da parte di taluni tipi di imprese e filiali.
Desideriamo inoltre informare il firmatario che, nel corso della 10ª legislatura, la Sottocommissione FISC del Parlamento europeo ha audito esperti il 15 maggio 2025 sul tema “Il futuro delle norme UE anti-elusione, inclusa la semplificazione” e ha discusso la Relazione speciale della Corte dei conti europea su “La lotta ai regimi fiscali dannosi e all’elusione fiscale delle imprese” il 3 dicembre 2024.
Infine, tenuto conto del contenuto della petizione e in particolare del riferimento all’impiego da parte del Gruppo Kering di un gran numero di lavoratori cinesi per la produzione di borse di lusso in condizioni disumane all’interno di fabbriche clandestine, potrebbe essere opportuno trasmettere questa petizione alla Commissione EMPL.
Può informare il firmatario in tal senso.
Distinti saluti,
Aurore Lalucq
Cc. Pasquale Tridico, Presidente FISC


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