- Alle comunali 2022 Federico Basile vinse al primo turno (circa 46%) con una coalizione molto centrata su liste civiche e sull’“apparato” politico costruito da Cateno De Luca; affluenza intorno al 55%.
- Questo è importante perché a Messina, più che altrove, pesano: voto personale, reti civiche/territoriali, capacità di mobilitazione, e una quota di elettorato “fluido” che si sposta su progetti percepiti come vincenti o anti-sistema.
Il sindaco si dimette “adesso”? Stato attuale (oggi)
Al momento non risulta che Basile si sia dimesso ufficialmente: siamo nella fase di attesa/annuncio. Diverse testate locali e nazionali parlano di conferenza stampa convocata per il 7 febbraio con “comunicazioni alla città”, interpretata come passo verso le dimissioni.
Se protocolla le dimissioni: cosa succede davvero
- Le dimissioni del sindaco diventano efficaci e irrevocabili dopo 20 giorni (finestra in cui può eventualmente ritirarle).
- Se diventano efficaci, si va a commissariamento e poi a elezioni nella prima finestra utile.
Gli conviene dimettersi invece di andare a scadenza (2027)?
Qui la logica che emerge dai giornali è: rinunciare a ~1 anno per provare a prendersi altri 5 anni con elezioni anticipate già in primavera. È la lettura ricorrente del “disegno” politico nell’area De Luca–Sud Chiama Nord.
Perché potrebbe convenire (vantaggi strategici)
- Anticipare l’usura: governare fino al 2027 significa portarsi addosso cantieri, disagi, polemiche e fisiologico calo di consenso; anticipare può “resettare” il mandato quando la macchina è ancora competitiva.
- Scegliere il campo di battaglia: elezioni “subito” colgono gli avversari meno pronti (coalizioni da ricucire, candidati da costruire, liste da chiudere). È un tema molto citato nell’analisi locale.
- Rilegittimazione politica: se l’obiettivo è blindare un progetto politico (più che solo amministrare), un nuovo mandato dà forza negoziale su partecipate, governance e alleanze.
Perché potrebbe NON convenire (rischi reali)
- Effetto boomerang “fuga”: l’opposizione può martellare il frame “molla la città in emergenza” (Repubblica riporta questo taglio degli avversari).
- Il commissario congela: anche poche settimane di gestione commissariale possono rallentare scelte politiche e atti sensibili (bilancio/partecipate/indirizzi), e intanto la campagna elettorale polarizza tutto.
- Turnout e clima: elezioni anticipate spesso significano affluenza più bassa → aumenta il peso degli zoccoli duri e delle macchine elettorali, ma anche l’imprevedibilità se cresce l’astensione “contro”.
- Spazio ai terzi: una corsa anticipata può aprire varchi a candidature “di rottura” che intercettano scontento senza dover governare prima.
Sintesi secca: gli conviene solo se è ragionevolmente certo di (a) ricomporre la sua coalizione senza fratture e (b) arrivare al voto con un messaggio forte e una contro-narrazione credibile sul “perché adesso”. Se invece il tema dominante diventa “teatrino/strategia di palazzo”, il rischio reputazionale cresce.
Ismaele La Vardera “vuole venire a Messina”: cosa sta facendo davvero
Qui i fatti pubblici più solidi sono:
- La Vardera, con il suo progetto Controcorrente, ha avviato strutturazione e adesioni a Messina (evento all’Hotel Royal; nomi e innesti locali), dicendo esplicitamente che saranno presenti alle comunali e valutano anche un loro candidato sindaco.
Che tipo di candidatura può essere (lettura politica)
- Candidatura di rottura/anti-sistema: La Vardera ha un profilo mediatico forte e “denunciatario”; se porta quel format su Messina, mira a pescare tra delusi, astenuti, e pezzi di elettorato che nel 2022 votarono “per la macchina vincente” ma non sono fidelizzati.
- Problema (e opportunità) per Basile/De Luca: nasce nello stesso bacino “civico-populista” e può sottrarre consensi per prossimità narrativa. Se le elezioni sono anticipate, l’effetto può essere più forte perché la costruzione di coalizioni alternative avviene di corsa.
- Problema anche per centrodestra/centrosinistra: se La Vardera cresce, può frammentare l’anti-incumbent, rendendo decisiva la capacità di arrivare al ballottaggio (o di impedirlo, se qualcuno supera soglie alte al primo turno).
I suoi punti di forza a Messina
- Rapidità di accensione e visibilità (media + social).
- Capacità di aggregare “pezzi” locali in cerca di nuovo contenitore (le adesioni segnalate dai giornali vanno in questa direzione).
I suoi punti deboli (strutturali)
- Per fare il sindaco (o decidere il sindaco) servono: liste piene, candidati forti per il consiglio, copertura di seggi, rete quartieri. Senza una macchina territoriale vera, rischia di fermarsi a “lista testimonianza” oppure di dover allearsi con qualcuno più strutturato.
Quadro della situazione (oggi) in 5 righe
- A Messina è in corso un passaggio potenzialmente traumatico: dimissioni sì/no e possibile voto anticipato.
- Le fonti locali convergono su un annuncio imminente (7 febbraio) ma finché non c’è protocollo, resta politicamente “aperto”.
- Se dimette, c’è una finestra procedurale: 20 giorni prima che sia definitivo.
- Sullo sfondo, si muovono nuovi player: La Vardera posiziona Controcorrente su Messina con ambizione esplicita.
- Il vero tema diventa: chi controlla il “centro” civico messinese (macchine elettorali, liste, candidati di consiglio) e chi riesce a imporre il frame narrativo (“responsabilità” vs “manovra”).
SCENARIO 1 — Dimissioni confermate → voto anticipato (primavera/inizio estate)
👉 Scenario più aggressivo e più rischioso, ma anche più “lucido” dal punto di vista strategico.
Cosa succede
- Federico Basile si dimette davvero
- Dopo 20 giorni → commissario prefettizio
- Elezioni anticipate nella prima finestra utile
Perché lo fanno
- Evitare l’usura del mandato
- Andare al voto prima che i problemi esplodano
- Coglierе avversari impreparati
Dietro le quinte, la regia politica è evidente: Cateno De Luca sa che Messina è una macchina elettorale, non un’ideologia.
Come si muovono i voti
- Zoccolo duro civico: resta (liste, fedelissimi, reti territoriali)
- Centrodestra e centrosinistra: frammentati, in ritardo
- Astensione: alta → favorisce chi ha struttura
Il fattore La Vardera
- Ismaele La Vardera entra di forza
- Non vince, ma toglie voti chiave
- Rischio reale: ballottaggio sporco o vittoria più stretta
Valutazione fredda
- ✅ Vantaggio tattico
- ❌ Rischio narrativo (“fuga”, “giochino”)
- 🎯 Funziona solo se la coalizione è blindata
🟨 SCENARIO 2 — Annuncio shock → dimissioni ritirate → si va a scadenza
👉 Scenario attendista, politicamente difensivo.
Cosa succede
- Annuncio forte
- Pressione mediatica
- Alla fine: ritiro delle dimissioni
- Mandato fino al 2027
Perché potrebbe accadere
- Reazioni negative troppo forti
- Crepe interne alla coalizione
- Timore reale di perdere il controllo
Effetti politici
- Perdita di autorevolezza
- Passa il frame: “ha bluffato”
- L’opposizione ha 2 anni per organizzarsi
Il regalo a La Vardera
- Tempo
- Territorio
- Costruzione di liste vere
Qui La Vardera cresce davvero, perché può:
- strutturarsi
- radicarsi
- diventare terzo incomodo serio
Valutazione fredda
- ❌ Peggiore dei mondi
- ❌ Consumo di leadership
- ⚠️ Rischio altissimo nel 2027
🟥 SCENARIO 3 — Rimpasto politico + rilancio amministrativo
👉 Scenario “istituzionale”, ma difficile da reggere a Messina.
Cosa succede
- Niente dimissioni
- Rimpasto di giunta
- Nuovo programma
- Cambio di passo comunicativo
Perché è complicato
Messina non premia la normalità.
Premia:
- rottura
- forza
- comando
Il rimpasto sa di gestione, non di potere.
Effetti sul voto
- Parte del consenso si sfilaccia
- I delusi diventano elettori di protesta
- La Vardera qui è perfetto come catalizzatore
Valutazione fredda
- ⚠️ Funziona solo con risultati immediati
- ❌ Difficile da comunicare
- ❌ Alto rischio di erosione lenta
🔍 CONCLUSIONE BRUTALE (ma vera)
| Scenario | Convenienza politica |
|---|---|
| 1️⃣ Dimissioni + voto | ⭐⭐⭐⭐☆ (se controlli la macchina) |
| 2️⃣ Dimissioni ritirate | ⭐☆☆☆☆ (disastro narrativo) |
| 3️⃣ Rimpasto e avanti | ⭐⭐☆☆☆ (logoramento lento) |
👉 Se sei forte, vai al voto.
👉 Se sei indeciso, perdi comunque.
VEDIAMO SIMULAZIONI DI BALLOTTAGGI
1) Scenari di ballottaggio possibile
Partiamo dai risultati delle Comunali 2022, che rappresentano la “baseline elettorale” più recente a livello comunale per comprendere chi potrebbe giocarsi il secondo turno in caso di voto anticipato:
Risultati sindaco 2022
- Federico Basile: ~45,5% al primo turno
- Maurizio Croce (Centrodestra): ~27,8%
- Franco De Domenico (Centrosinistra): ~22,9%
Affluenza: ~55,6%
Con una coalizione divisa e nuovi soggetti in campo (ad esempio la lista contendente di Ismaele La Vardera / Controcorrente), si può ipotizzare che il primo turno del nuovo voto presenti risultati più atomizzati rispetto al 2022, con un esito più “aperto”.
📌 Ballottaggio Credibile A
Federico Basile vs. Centrodestra
- Se Basile mantiene la maggioranza relativa ma non sfonda oltre il 40% con liste più deboli
- Il Centrodestra (Fratelli d’Italia + Forza Italia + alleati) potrebbe superare il candidato “dem” e finire secondo
Chi vince al ballottaggio
- Dipenderà da come si redistribuiscono i voti del centrosinistra e delle liste civiche anti-establishment.
- Se Basile riesce a consolidare i voti civici e prendere i voti di moderati del PD/M5S, può restare competitivo.
- Altrimenti il Centrodestra può vincere col sostegno di moderati e liste tradizionali.
📌 Ballottaggio Credibile B
Federico Basile vs. Lista La Vardera / anti-establishment
- Se la presenza di La Vardera sottrae consensi agli altri due poli e prende un 15-20% netto, può entrare al secondo turno.
- La Vardera a questo punto giocherebbe un ruolo chiave come “terzo incomodo”.
Chi vince
- Basile parte favorito, ma La Vardera potrebbe catturare l’antivoto civico e castigato dalla politica tradizionale.
📌 Scenario “Improbabile ma possibile”
Centrodestra vs. centrosinistra classico
- Se Basile si frantuma con liste civiche divise e La Vardera non spacca quanto previsto, il primo turno potrebbe portare CDX vs. SN
- In questo caso la partita si decide sulle aree di affluenza e mobilitazione locale.
🟩 2) Quartieri decisivi (mappa politica funzionale)
La struttura urbana di Messina è suddivisa in circoscrizioni e grandi distretti territoriali. I dati del 2022 e gli esiti nelle Circoscrizioni mostrano come il voto è fluido e varia notevolmente tra zone popolari, periferiche e centro urbano:
🔵 Nord / Periferia Nord & Zafferia – Contesse
Trend
- Storicamente più conservatori, con forza relativa del centrodestra
- Basso tasso di astensione rispetto ad altre zone urbane
- Risultati 2022: II Circoscrizione vinta nettamente dal centrodestra
Scenario
- Fondamentale per Centrodestra consolidato
- Se Basile perde qui voti, può compromettere vittoria complessiva
🟡 Giostra – Basile – San Michele – Annunziata (V Circoscrizione)
Trend
- V Circoscrizione è area chiave di voto medio-popolare misto
- Centrodestra ha vinto circa 53% dei voti qui secondo i dati parziali 2022
Scenario
- Qui si gioca buona parte del “blocco sociale centrale”
- Se La Vardera fa breccia con politica civica, può trascinare il risultato
🟢 Gonzaga – Montepiselli – Gravitelli – Torre Vittoria (IV Circoscrizione)
Trend
- Qui il centrosinistra è competitivo, vicina al ballottaggio con centrodestra nel 2022
Scenario
- Zona chiave se l’opposizione tradizionale vuole risalire
- Possibile base di consenso per un candidato “terzo polo” (es. La Vardera)
🟣 Sud urbano – Galati – Mili – Tremestieri (I Circoscrizione)
Trend
- Storicamente più civico-centrico, voti fluttuanti
- Nel 2022, Basile e lista civica hanno avuto forte presenza qui
Scenario
- Fondamentale per Basile nel tentativo di arrivare al ballottaggio
- Se qui si spacca il voto, l’esito complessivo cambia
📊 Sintesi “quadro quartieri”
| Zona / Circoscrizione | Voto 2022 dominante | Peso nel ballottaggio |
|---|---|---|
| Periferia Nord / Zafferia-Contesse | Centrodestra | Alto (mobilita elettorale consolidata) |
| Giostra / Basile / San Michele | Centrodestra > Civico | Alto (voti “mobile”) |
| Gonzaga / Gravitelli / Montepiselli | Centrosinistra competitivo | Medio-alto |
| Galati / Mili / Tremestieri | Civico forte | Alto (decisivo per Basile) |
| Aree centrali e storiche | Variegato | Moderato |
🧠 Cosa indicano questi dati per i ballottaggi
👉 La variabile decisiva non è solo percentuale al primo turno, ma affluenza e mobilitazione territoriale.
- Quartieri come Galati/Mili/Tremestieri e Giostra/Basile/San Michele possono spostare una vittoria o sconfitta di pochi punti.
- Se La Vardera riesce a coagulare l’astensione e il voto civico, soprattutto nei distretti popolari e semi-periferici, può spostare di molto gli equilibri al ballottaggio.
- La coalizione di Basile ha retto bene nel 2022 nei quartieri civici-popolari; se resta forte lì mantiene un vantaggio strutturale.



SCENARIO 1 — Basile vs Centrodestra (52% – 48%)
Cosa ci dice il grafico
- Vittoria strettissima
- Decisa da pochi quartieri chiave
- Non è una vittoria “politica”, è una vittoria di macchina
Dove si decide davvero
- Galati – Mili – Tremestieri → decisivi
- Giostra / San Michele / Bisconte → oscillanti
- Se il Centrodestra sfonda anche solo +3/4 punti in queste zone, ribalta il risultato
Lettura brutale
👉 Basile vince solo se:
- tiene lo zoccolo civico
- l’affluenza resta bassa
- La Vardera drena voti più agli altri che a lui
🟡 SCENARIO 2 — Basile vs La Vardera (55% – 45%)
Cosa ci dice il grafico
- Basile parte favorito
- Ma La Vardera arriva molto alto per essere un “terzo”
Perché La Vardera non vince (qui)
- Al ballottaggio paga:
- mancanza di struttura
- difficoltà a controllare i seggi
- minor trasferimento di voto organizzato
Dove La Vardera è forte
- Giostra – Rione Taormina – Bisconte
- Gonzaga – Gravitelli – Montepiselli
- Quartieri con:
- rabbia sociale
- astensione storica
- voto “di pancia”
Lettura strategica
👉 Questo scenario uccide politicamente il centrodestra
👉 Ma non basta ancora per governare Messina
👉 È però la base per diventare kingmaker o opposizione dominante
🔴 SCENARIO 3 — Centrodestra vs Centrosinistra (51% – 49%)
Cosa ci dice il grafico
- Scenario rarissimo ma possibile
- Vittoria decisa da poche centinaia di voti
Dove si decide
- V Circoscrizione (Giostra–Annunziata)
- IV Circoscrizione (Gonzaga–Gravitelli)
Qui l’affluenza è tutto:
- se votano in pochi → vince chi ha più apparato
- se votano in molti → risultato imprevedibile
MAPPA DECISIVA (in una frase ciascuna)
- Sud (Galati–Mili–Tremestieri)
→ chi qui vince, quasi sempre vince la città - Giostra–San Michele–Bisconte
→ zona swing, decide i ballottaggi - Gonzaga–Gravitelli–Montepiselli
→ termometro del voto di protesta - Centro storico
→ pesa meno in numeri, pesa molto in narrazione
🧠 CONCLUSIONE STRATEGICA (vera)
- Il ballottaggio a Messina non si vince in TV
- Si vince:
- nei quartieri popolari
- con presenza fisica
- con reti locali
- con controllo dell’affluenza
👉 Chi sbaglia quartiere, perde anche con i numeri buoni.
LA MOSSA UNICA CHE CAMBIA TUTTO
Trasformare l’astensione in “voto utile emotivo” in 2–3 quartieri swing
Messina non si ribalta convincendo nuovi elettori.
Si ribalta facendo votare chi non vota mai e dandogli un motivo semplice, rabbioso, leggibile.
📉 Perché funziona (dato chiave)
- Astensione media: 45%
- In quartieri come Giostra, Bisconte, Rione Taormina, Gravitelli → 50–60%
- Al ballottaggio bastano 2.000–3.000 voti veri per ribaltare un 52–48
👉 Non servono milioni.
👉 Servono pochi voti messi nel posto giusto.
LA MOSSA (in pratica)
Creare un “caso simbolico locale” che obbliga la gente a schierarsi
Non un programma.
Non una promessa.
Un bersaglio chiaro.
Esempi di frame (non slogan, frame mentali):
- “Messina non è proprietà di nessuno”
- “Decidono sempre gli stessi, votano sempre gli stessi”
- “Se non voti, hanno già deciso per te”
⚠️ Nota cruciale:
il bersaglio non è una persona, ma un sistema percepito.
COME RIBALTA I GRAFICI
Scenario 1 (52–48 Basile vs Centrodestra)
- Sposti +5% di affluenza solo in:
- Giostra
- Bisconte
- Sud periferico
- Risultato reale: 48–52
📉 Il grafico si capovolge
Scenario 2 (55–45 Basile vs La Vardera)
- Qui la mossa non fa vincere, ma:
- porta La Vardera al 48–49
- delegittima politicamente il vincitore
👉 Diventa il vero leader dell’opposizione
Scenario 3 (51–49 Centrodestra vs Centrosinistra)
- Basta una scintilla mediatica locale
- Chi intercetta l’astensione vince automaticamente
🧠 PERCHÉ SOLO UNO PUÒ FARLO DAVVERO
Qui entrano i profili.
- Federico Basile
❌ Non può usare la mossa: è “sistema” - Centrodestra classico
❌ Poco credibile sul piano emotivo - Ismaele La Vardera
✅ È l’unico che può:- parlare all’astensione
- usare il conflitto senza pagarlo subito
- trasformare rabbia in voto
👉 Non serve che vinca. Basta che sposti l’asse.
CONCLUSIONE BRUTALE
A Messina non vince chi ha più consenso.
Vince chi decide chi resta a casa.
La “mossa sola” è questa:
rompere l’abitudine all’astensione in un punto preciso, con un conflitto chiaro, locale, emotivo.
Se vuoi, nel prossimo messaggio posso:
- disegnarti la mossa concreta (evento, video, simbolo)
- oppure dirti come neutralizzarla se sei dall’altra parte
NATURALMENTE QUESTO E’ UN ESEMPIO DELLE MIE TECNICHE DI ANALISI , ADESSO INIZIA LA STRATEGIA DOPO ANALISI DEL CONTESTO SI PUO’ COSTRUIRE AZIONE MA QUESTO E’ UN ALTRO DISCORSO


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